Hantavirus trasmesso dai topi, cos’è e cosa sta succedendo

7 Mag 2026 | Comunicazioni, Disinfestazione Topi

L’hantavirus è tornato al centro dell’attenzione internazionale dopo il caso della nave da crociera MV Hondius, rimasta isolata nell’Atlantico in seguito ad alcuni casi sospetti e a decessi collegati a un possibile contagio da virus Andes, uno dei ceppi più pericolosi della famiglia hantavirus. Secondo le prime ricostruzioni, il contagio sarebbe stato collegato a un passeggero che aveva soggiornato in aree considerate endemiche tra Argentina e Cile, dove il virus è maggiormente diffuso.

L’episodio ha riportato l’attenzione su un tema spesso sottovalutato, cioè il rischio sanitario legato alla presenza di topi e roditori infestanti, che rappresentano i principali vettori dell’hantavirus. Anche se in Italia i casi restano sporadici, il Ministero della Salute ricorda che queste infezioni virali possono provocare malattie molto gravi nell’uomo e che la prevenzione resta fondamentale.

Cos’è l’hantavirus

Gli hantavirus appartengono a una famiglia di virus zoonotici trasmessi principalmente dai roditori, sia selvatici che domestici. Il virus vive naturalmente nei topi senza provocare particolari sintomi negli animali, ma può diventare pericoloso per l’essere umano quando avviene il contatto con ambienti contaminati da urine, saliva o feci infette.

Secondo il Ministero della Salute, esistono diverse specie di hantavirus nel mondo, ma soltanto alcune sono note per causare malattie nell’uomo. Nelle Americhe il virus può provocare la sindrome polmonare da hantavirus, una patologia che colpisce polmoni e cuore e che può evolvere rapidamente in insufficienza respiratoria. In Europa e in Asia, invece, gli hantavirus sono maggiormente associati alla febbre emorragica con sindrome renale, che interessa soprattutto reni e vasi sanguigni.

Come si contagia l’hantavirus dai topi

La trasmissione dell’hantavirus avviene principalmente attraverso l’inalazione di particelle contaminate. Quando urine o feci dei topi si seccano, possono trasformarsi in polveri invisibili che si disperdono nell’aria e che, se respirate, permettono al virus di entrare nell’organismo.

Il rischio aumenta soprattutto durante la pulizia di locali chiusi da tempo, magazzini, cantine, soffitte, fienili, capannoni e ambienti poco ventilati dove possono essere presenti tracce di infestazione. Anche il contatto diretto con superfici contaminate o, più raramente, i morsi di roditori possono rappresentare una modalità di contagio.

Il Ministero della Salute sottolinea inoltre che la trasmissione da persona a persona resta estremamente rara e che, ad oggi, è stata documentata quasi esclusivamente per il virus Andes in alcune aree del Sud America.

Gli effetti del virus sull’uomo

I sintomi iniziali dell’hantavirus possono sembrare quelli di una comune influenza, ma in alcuni casi il peggioramento può essere molto rapido. Febbre alta, dolori muscolari, mal di testa, nausea, forte stanchezza e difficoltà respiratorie sono tra i segnali più frequenti.

Nelle forme più gravi il virus può causare insufficienza respiratoria acuta oppure importanti complicanze renali. Alcune infezioni possono avere esiti fatali, motivo per cui la diagnosi precoce e il supporto medico tempestivo sono fondamentali.

Ad oggi non esiste una cura specifica contro l’hantavirus né un vaccino dedicato. Le terapie si basano soprattutto sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali e sul monitoraggio clinico del paziente.

Perché la derattizzazione è così importante

La prevenzione rappresenta il principale strumento di difesa contro l’hantavirus. Ridurre la presenza di topi negli ambienti domestici, aziendali e condominiali significa diminuire anche il rischio di esposizione a virus e batteri trasmessi dai roditori.

La presenza di topi all’interno di cantine, locali tecnici, magazzini, depositi alimentari o aree condominiali non è soltanto un problema igienico, ma può trasformarsi in un vero rischio sanitario. Per questo motivo è importante intervenire rapidamente ai primi segnali di infestazione, evitando che gli ambienti diventino contaminati.

Anche nelle grandi città come Milano il fenomeno delle infestazioni da roditori è molto diffuso, soprattutto in scantinati, aree di servizio, magazzini e locali commerciali.

Tibecco SRL opera nel settore delle derattizzazioni e disinfestazioni a Milano e in tutta la Lombardia, intervenendo in abitazioni private, aziende, condomini e ambienti industriali con attività di monitoraggio, prevenzione e controllo roditori.

Limitare la presenza di topi significa proteggere gli ambienti, migliorare le condizioni igieniche e contribuire a ridurre possibili rischi sanitari collegati agli infestanti.

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