Una nuova specie di zanzara continua a espandersi nel Nord Italia e oggi si trova ormai a pochi chilometri da Milano. Si tratta della zanzara coreana (Aedes koreicus), un insetto originario dell’Estremo Oriente che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di ricercatori ed enti sanitari per la sua capacità di adattarsi a territori e condizioni climatiche differenti rispetto alle specie già presenti nel nostro Paese.
Secondo quanto segnalato da esperti dell’Università degli Studi di Milano, alcuni esemplari sono stati recentemente individuati nell’area di Muggiò, in provincia di Monza e Brianza, confermando una progressiva espansione verso l’area metropolitana milanese.
Una zanzara che ama il freddo
L’Aedes koreicus era stata individuata per la prima volta in Lombardia nel 2020 durante attività di monitoraggio nelle province di Bergamo e Brescia. A differenza della più nota zanzara tigre, questa specie presenta una caratteristica particolare: riesce a sopravvivere e riprodursi anche in condizioni climatiche più rigide.
Proprio questa resistenza alle basse temperature ha favorito la sua diffusione in diverse aree del Nord Italia, comprese zone prealpine e collinari dove altre specie trovano maggiori difficoltà a svilupparsi.
L’arrivo nelle aree di pianura e nelle immediate vicinanze di Milano rappresenta però un elemento nuovo che conferma la capacità di adattamento di questi insetti invasivi.
Zanzara coreana e zanzara tigre: quali sono le differenze
La zanzara coreana (Aedes koreicus) viene spesso confusa con la più nota zanzara tigre (Aedes albopictus), ma presenta alcune caratteristiche differenti. Entrambe appartengono al gruppo delle specie invasive provenienti dall’Asia e condividono la presenza di bande chiare sulle zampe e sul corpo, tuttavia la zanzara coreana è generalmente più resistente alle basse temperature e riesce a sopravvivere anche in aree collinari e montane dove la zanzara tigre incontra maggiori difficoltà.
Dal punto di vista estetico, la coreana presenta una colorazione più scura e alcune marcature differenti sul torace che consentono agli specialisti di distinguerla. Un’altra differenza importante riguarda il periodo di attività: la zanzara coreana può comparire già nei mesi più freschi e mantenere una presenza significativa anche in primavera e autunno, mentre la zanzara tigre raggiunge generalmente il picco di diffusione durante i mesi più caldi dell’estate.
Per il cittadino, però, la distinzione è spesso difficile e proprio per questo motivo monitoraggio, prevenzione e disinfestazione professionale restano fondamentali indipendentemente dalla specie presente sul territorio.
Perché le specie invasive si diffondono con facilità
Gli esperti evidenziano come la zanzara coreana sia particolarmente versatile nella scelta dei luoghi in cui deporre le uova. Tombini, caditoie, sottovasi, contenitori lasciati all’aperto, piccoli ristagni d’acqua e numerose altre raccolte idriche possono trasformarsi in siti ideali per lo sviluppo delle larve.
A favorire la diffusione contribuiscono inoltre diversi fattori, tra cui gli spostamenti delle merci, la globalizzazione e gli effetti dei cambiamenti climatici. Inverni più miti e stagioni calde più lunghe consentono infatti una maggiore sopravvivenza delle uova e una presenza prolungata degli insetti sul territorio.
Anche se le elevate temperature estive potrebbero temporaneamente ridurre la popolazione della zanzara coreana, lasciando spazio alla più comune zanzara tigre, il fenomeno conferma come il panorama entomologico italiano sia in continua evoluzione.
L’importanza della disinfestazione zanzare
La presenza di nuove specie invasive rende ancora più importante pianificare interventi efficaci di disinfestazione zanzare, soprattutto nelle aree urbane, nei condomini, nei giardini privati, nei parchi aziendali e negli spazi pubblici.
La lotta alle zanzare non può infatti limitarsi agli interventi contro gli insetti adulti. La fase più importante riguarda il controllo delle larve, che si sviluppano nell’acqua stagnante spesso presente in tombini, caditoie e piccoli contenitori distribuiti sul territorio.
Un programma professionale di disinfestazione consente di:
- ridurre la presenza delle larve prima della schiusa;
- contenere la proliferazione delle zanzare adulte;
- limitare il rischio di infestazioni estese;
- migliorare la vivibilità di aree residenziali e lavorative;
- mantenere sotto controllo anche eventuali specie invasive.
Intervenire tempestivamente è fondamentale perché una singola femmina può deporre centinaia di uova nel corso della propria vita, favorendo una crescita molto rapida delle popolazioni presenti.
Monitoraggio e prevenzione restano le armi più efficaci
Attualmente in Italia sono presenti decine di specie differenti di zanzare e molte di queste sono potenzialmente in grado di trasmettere agenti patogeni ad animali e persone. Per questo motivo il monitoraggio continuo del territorio rappresenta uno strumento essenziale per individuare tempestivamente nuove introduzioni e contenere eventuali criticità.
Accanto alle attività di sorveglianza svolte dagli enti competenti, la collaborazione di cittadini, amministratori di condominio, aziende e gestori di aree verdi risulta determinante.
Eliminare i ristagni d’acqua e programmare interventi professionali di disinfestazione zanzare permette infatti di ridurre sensibilmente le condizioni favorevoli alla proliferazione degli insetti, contribuendo a mantenere più sicuri e vivibili gli ambienti esterni durante tutta la stagione.









